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Vitignoitalia: un Vinitaly partenopeo

Era il lontano 2004, la crisi economica non era ancora scoppiata, ma per il settore vitivinicolo italiano, in particolar modo al meridione, non era affatto un buon momento: esportazioni in calo e magazzini aziendali pieni facevano presagire il possibile avvento di una crisi di settore.

L’esordio incerto

In questo quadro non molto rassicurante, comincia l’avventura di Vitigno Italia, che si proponeva come nuovo punto di incontro fra aziende e buyer per stimolare il mercato incerto di quel periodo, un’iniziativa coraggiosa quanto azzardata, visti i risultati di eventi fieristici analoghi a Torino e Milano, pensati come diretti concorrenti del Vinitaly, ma rivelatisi poi dei flop commerciali, nonostante le ingenti risorse economiche stanziate.

L’esordio di Vitigno Italia a Napoli infatti non fu certo dei migliori, in una Mostra D’Oltremare spoglia e semi-deserta, dove rischiava di concludersi ancor prima di cominciare, come un’imbarazzante e deludente parentesi del mercato fieristico nel sud Italia.

La svolta e la nuova location

Ma poi arriva l’intuizione! Spostare tutto in una location meno capiente, ma al contempo più intima, iconica e caratteristica della città partenopea: Castel Dell’Ovo, il simbolo per eccellenza della Campania dopo il Vesuvio, in grado di comunicare contemporaneamente la bellezza e la gioia di vivere, tipiche della storica capitale del Regno delle Due Sicilie.

Da quel momento la manifestazione non ha smesso di crescere, arrivando ad avere 80 produttori nel 2017 e toccando addirittura il picco di 250 nel 2019.

 

 

Il merito di tutto ciò va ovviamente a una gestione efficiente dell’evento da parte dello staff commerciale di Maurizio Teti, direttore di Vitigno Italia, e dell’ottimo lavoro svolto dall’agenzia Ribrain, che cura la comunicazione dell’evento dal 2018.

Grazie al lavoro congiunto di queste persone, oggi Vitigno Italia rappresenta un piccolo gioiello del panorama fieristico italiano e partenopeo, con oltre 18.000 visitatori l’anno, numeri ben lontani dai colossi Vinitaly e Prowein, ma decisamente notevoli considerate le dimensioni dell’evento, a cui bisogna aggiungere il fascino storico della location e l’incantevole bellezza del Golfo di Napoli.

Ospiti illustri e nuovi traguardi

Fra i numerosi traguardi raggiunti negli ultimi anni, abbiamo senza dubbio la nascita di Vitignoitalia Academy, un dream team formato da esperti di enogastronomia e guidato da Mariella Caputo (sommelier de “La Taverna del Capitano” a Massa Lubrense), con lo scopo di promuovere la manifestazione e le sue eccellenze enologiche.

Come se ciò non bastasse, oggi Vitigno Italia può vantare collaborazioni importanti con figure prestigiose nel settore vitivinicolo: da Civiltà del Bere a Daniele “Doctor Wine” Cernilli, passando per il famoso giornalista Luciano Pignataro. 

Avanti tutta e CIN CIN alla Campania del vino!

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