05
Mar

Lasagna di Carnevale: Napoli o Bologna?

Si sa che “a Carnevale ogni scherzo vale”, ma Carnevale significa anche buona cucina e ricette tipiche.

Dal latino carnem levare, ossia “togliere la carne”, questa festa segna l’inizio del digiuno quaresimale e non esiste modo migliore di celebrarla se non con una delle ricette più iconiche di questo periodo: la lasagna, uno dei piatti più ricchi e sostanziosi d’Italia.

Le origini

Per chi non lo sapesse, la lasagna ha origini millenarie, risalenti all’impero romano, le cui prime testimonianze risalgono addirittura al “De re Coquinaria”, una raccolta di ricette scritta da Marco Gavio Apicio, colui che potrebbe essere oggi considerato quasi uno dei primi critici gastronomici al mondo, oltre che cuoco e scrittore latino.

Nel trattato di cucina, Apicio descrive un timballo di carne racchiuso nella làgana, termine latino derivato dal greco laganoz, che indica un particolare tipo di schiacciata di farina non lievitata e cotta in acqua bollente, grazie alla quale si è arrivati alla ricetta che tutti noi oggi conosciamo.

La diatriba

Quando si dice “lasagna”, si pensa subito a Bologna, ma la questione a proposito delle origini di questa ricetta non è certo così semplice e scontata.

Esistono innumerevoli versioni di questo piatto, più o meno derivate dalla versione emiliana: dalla lasagna ligure al pesto, a quella siciliana con le melanzane, passando per le Marche, con la loro particolare variante chiamata “vincisgrassi”, il cui ragù del condimento viene arricchito con rigaglie di pollo e carne di maiale.

Ma fra tutte, quella che maggiormente si distingue e fa pensare a un’origine a se è proprio quella napoletana e questo per una caratteristica fondamentale: la pasta utilizzata.

Normalmente quasi tutte le ricette di lasagna prevedono l’utilizzo della pasta all’uovo, mentre quella napoletana è una delle poche, forse l’unica a prevedere utilizzo della pasta di grano duro, oltre ovviamente all’impiego di ottimo ragù napoletano, polpette fritte, ricotta (al posto della besciamella bolognese), fiordilatte e uova sode.

Non ci resta quindi che augurarvi di trascorrere un Carnevale divertente e pieno di gusto… Buon Appetito!

You may also like
La Befana vien di notte…
La zuppa di soffritto

Lascia un commento