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Apr

Il re della Pasqua napoletana: il casatiello

Di Annalisa Aiello e Roberto Caffo

Chef e pasticceri accolgono l’arrivo della Pasqua dando sfoggio della loro abilità gastronomica. Le proposte pasquali, dalle più tradizionali a quelle più innovative e originali, sono sempre una garanzia di gusto per il palato. Ogni regione italiana ha il proprio menù tipico per Pasqua. A noi di BeCheffy piace guardare a Napoli e tutta la Campania, la regione in cui siamo nati. In questo articolo troverete tutte le curiosità sul casatiello. Buona lettura.

 

Il Casatiello tra sapore e simbologia.

La Campania è una regione ricca di tradizioni gastronomiche. Il territorio, caratterizzato da una straordinaria biodiversità di materie prime, permette agli chef campani di dare massimo slancio alla creatività in cucina. La selezione dei buoni prodotti si unisce al valore dell’artigianalità nel Casatiello.

Il Casatiello è una torta salata tipica della tradizione napoletana, immancabile sulle tavole delle famiglie partenopee nei giorni di festa pasquali. Una ricetta fatta di ingredienti semplici, che si amalgamano tra loro dando vita ad un impasto di pane che, una volta tagliato, rivela un ripieno colorato e gustoso fatto di salumi, formaggi e uova.

Questa torta pasquale trae le sue origini all’inizio del Seicento, quando veniva servita sulle tavole reali come portata secondaria, e nel corso degli anni si è adattata ai gusti delle famiglie campane che hanno dato il via ad una serie di rivisitazioni della ricetta.

Ad oggi, infatti, non è raro trovare Casatielli dolci con uovo, zucchero, strutto e glassa di guarnizione, tipici soprattutto della zona casertana.

Ciò che distingue un vero Casatiello, infatti, non è tanto la combinazione di sapori, quanto la sua particolare forma a ciambella che, soprattutto nella versione salata classica, ha una simbologia religiosa ben definita; Le strisce di pane che ingabbiano le uova intere che vengono incorporate dall’impasto in superficie rappresentano simbolicamente la croce sulla quale morì Gesù. La stessa forma circolare, come da simbologia antica, indica l’eterna risurrezione pasquale e il divenire costante delle cose.

 

Casatiello o Tortano?

Troppo spesso si cade nell’errore di considerare il Casatiello alla stregua del Tortano, altro diffuso rustico pasquale dalle origini campane. In realtà, ci sono delle differenze fondamentali tra le due preparazioni che le rendono distinte, sia per la loro simbologia che per gli stessi ingredienti.

Mentre nel casatiello, come abbiamo visto, sono aggiunte uova sode nell’impasto e uova crude e intere in superficie, incatenate da strisce di pasta disposte a croce, nel Tortano queste si inseriscono già sode e a pezzi solo nell’impasto.

Impasto, questo del Tortano, caratterizzato dall’unione di cordoni di pasta attorcigliati come a simboleggiare la corona di spine, simbolo della Passione di Gesù.

 

Una tradizione che si adatta al tempo.

La ricetta del Casatiello pasquale si presta a molteplici interpretazioni, cavalcando i gusti del tempo come solo i grandi piatti della tradizione possono fare.

Negli ultimi anni ci si è imbattuti nelle ricette più disparate e fantasiose fino ad arrivare alle interpretazioni Vegan e Gluten Free. Testimonianze, queste, di come l’ingegno partenopeo e la devozione alla tipicità del territorio siano considerati valori da tramandare nel tempo e che non temono il cambiamento, purché questo consenta di mantenere viva e sempre attuale la nostra gloriosa storia culinaria.

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