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Feb

Il pomodoro di Crispiano

Eccellenza pugliese gustosa, per gli amanti dei sapori genuini

La terra ci premia con prodotti alimentari ottimi e ogni regione ha i suoi tesori agroalimentari che la contraddistinguono: in questo articolo parliamo del pomodoro giallorosso di CrispianoPotremmo definirlo il cugino pugliese del tanto apprezzato pomodoro del piennolo del Vesuvio. Pur provenendo da regioni e territori dalle caratteristiche differenti, queste due cultivar hanno molte cose in comune.

La storia

Ci troviamo nell’entroterra del territorio di Taranto in Puglia, nella parte nord – orientale dell’omonima provincia, un paesaggio che incanta per rigogliosa vegetazione mediterranea tra mirti e ulivi: in questa zona sono sparse dimore agricole storiche dal fascino senza tempo. Siamo nel territorio delle Cento Masserie, indicato come Unicità regionale.

Proprio in questa porzione di terra antica e generosa per la sua fertilità, la tipicità agroalimentare trova il suo terroir ideale: il pomodoro giallorosso di Crispiano – come il datterino giallo e il piennolo del Vesuvio – possiede le caratteristiche dei primi pomodori importati in Europa dai conquistadores europei.

Fonti storiche descrivono l’ortaggio simbolo della cucina italiana come un frutto giallo ambra, da cui deriverebbe il nome pomo d’oro: chissà se anche questo pomodoro pugliese è un superstite di uno dei primi esemplari coltivati.

In enogastronomia è importare tracciare i punti di contatto tra territorio di provenienza e una materia prima: conoscendo le origini di un prodotto si ha consapevolezza del valore del cibo e mangiare diventa un atto di bellezza.

Il pomodoro giallorosso è espressione dell’assolata terra pugliese e testimonia l’impegno di un gruppo di agricoltori che hanno ripreso a coltivare una varietà agronoma antica, ottenendo il riconoscimento di Presidio Slow Food.

Caratteristiche organolettiche e impiego in cucina

Il pomodoro giallorosso è meno famoso di altre cultivar di pomodoro, come l’apprezzatissimo San Marzano, ma non meno interessante sotto il profilo gastronomico e nutrizionale: è un ortaggio ricco di antiossidanti e vitamine utili per contrastare i malesseri della stagione fredda.

Il pomodoro, dal colore giallo aranciato, è considerato una razza invernale: viene raccolto infatti verso la fine di agosto e conservato per i mesi successivi in cassette di legno o lasciato maturare all’esterno delle case di campagna. Come i pomodori del piennolo campani, questa varietà è legata alla tradizione del raggruppamento a grappolo: in questo modo maturano al vento e creano un tipico ornamento fuori le case di campagna.

In cucina dà il meglio nell’insalata, grazie alla sua consistenza carnosa della buccia spessa e il gusto gradevolmente acidulo e di foglie di pomodoro. Ricco in semini, l’ortaggio è molto usato nel condimento di bruschette e friselle: specialità di pane croccante a forma di ciambella che acquista sapore inumidita in acqua e condita con il pomodoro e i suoi semi, un filo di olio extravergine, sale e origano.

Per le sue caratteristiche di pomodoro non ancora maturo si adatta più alle preparazioni fredde che a quelle calde: il pomodoro giallorosso condisce anche una pizza fritta appena insaporita con ricotta forte, antipasto dal ricco bagaglio di sapori in cui il pomodoro stempera la frittura e la lieve piccantezza della ricotta.

Approfondimenti

https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/pomodoro-giallorosso-di-crispiano/

 

 

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