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Giu

Fantasia in cucina con la bieta

Di un verde intenso e un aspetto freschissimo, la bieta è una verdura che non passa inosservata a chi è intento a cercare buoni ortaggi da preparare in cucina. Alla vista dei cespi di biete vengono in mente ricette di una cucina genuina che viene voglia di riprodurre a casa con pochi e semplici ingredienti, ma anche preparazioni più elaborate e appetitose: con le biete si possono creare ottimi gratin con generose spolverate di formaggio grattugiato e persino la parmigiane, per non parlare della celebre e gustosa minestra maritata. Ma prima di entrare nel dettaglio di queste chicche gastronomiche, è opportuno soffermarsi sulle origini, le varietà, il territorio di coltivazione e le proprietà salutistiche di questa eccellenza di ortofrutta tipica del mediterraneo.

Segreti e curiosità sulla bieta, autentico ortaggio mediterraneo.

Comunemente detta anche “bietola”, questo ortaggio presenta un caratteristico aspetto bicolore bianco verde che indica la sua doppia struttura: le foglie di un verde intenso attraversate da venature più chiare e le coste, di un bianco brillante. Questa fattezza riguarda sia la beta vulgaris, nome scientifico della varietà apprezzata per le sue foglie larghe e carnose, che la bieta da coste, costituita da gambi robusti e che si presta a un ottimo impiego in cucina. Le attenzioni per uno sviluppo ottimale di questa verdura partono dal campo: la coltivazione avviene nel periodo tra marzo e aprile in un terreno preparato con adeguato concime, in questo modo si potrà godere di un raccolto estivo che si prolunga fino a inizio autunno.

Gli agricoltori spiegano che i cespi vanno tagliati alla base dei fusti, mentre in cucina gli chef consigliano di dividere la parte delle foglie da quella delle coste, per ottenere due differenti prodotti da uno stesso ortaggio. La fantasia in cucina trova massima libertà di espressione con le biete: le foglie sono ottime da gustare cotte al vapore o lesse per un buon piatto di verdura, cotte in padella con uno spicchio d’aglio e olio evo aggiunto a crudo. Le coste, invece, vanno accuratamente private delle parti fibrose, quelle più dure alla masticazione: dopo tale operazione vanno intenerite con una lenta cottura per poi essere utilizzate per condire la pasta saltata in padella oppure per un contorno, in accompagnamento a un brasato o a una spigola cotta ai ferri.

Alleato in cucina per bilanciamento dei sapori.

Per la caratteristica di essere fonte di sali minerali, di energia e ricca di proprietà depurative per l’organismo, la bieta è un cibo intelligente, ideale per essere consumato durante la stagione estiva. Salutare ma anche gustosa per il suo sapore dolce, la bieta è un ingrediente versatile per disparate possibilità di abbinamento con ingredienti più decisi o delicati: puntare sulla bieta in cucina vuol dire scommettere sul giusto bilanciamento dei sapori. Esprime il meglio delle sue proprietà organolettiche nella parmigiana: la ricetta più golosa e conosciuta d’Italia, nata con la melanzana, si presta ad essere preparata anche con la bieta.

In una pirofila stendere la salsa di pomodoro e adagiare le coste di bieta fino a completare lo strato. Spolverare con parmigiano a volontà per poi passare al secondo strato con i cubetti di provolone, poi ancora un altro strato con delle fette di prosciutto cotto. Continuare ad alternare gli strati di ingredienti fino a completare tutta la pirofila. Concludere il preparato con la salsa di pomodoro e abbondante parmigiano grattugiato. La bieta è un prodotto che fa venir voglia di mangiare verdura, è gustosa e ricca di buone sostanze per l’organismo come le vitamine, il magnesio e gli antiossidanti, una vera risorsa per chi punta a una cucina che attinge dalla genuinità dell’orto.

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